Luna : una nuova fonte di acqua

20 luglio 1969, data storica che ci riporta alla prima volta in cui un essere umano abbia calpestato il suolo lunare. Prima e dopo quel giorno si sono svolti studi approfonditi e ricerche importanti riguardanti la luna. Come tutti noi sappiamo essa è l’unico satellite naturale della terra, ma quello che non credevamo possibile è che su di essa ci si potesse trovare la fonte della vita, l’acqua.
Il merito di questa grande scoperta va a tre sonde di nazionalità diverse, quelli dell’indiana Chandrayaan-1, il radar italo-americano della sonda Cassini, chiamato Vims, e gli strumenti della sonda americana Deep Space.
Ora, non si deve pensare alla luna come un satellite ricco di laghi e fiumi, in verità l’acqua non si trova sotto forma liquida, ma bensì sotto forma di molecola di acqua e di idrossile. Ora tutti ci chiediamo come sia possibile che su un suolo apparentemente arido e sterile ci si possa trovare dell’acqua. La risposta è da ricercarsi in due ipotesi, ambedue valide.
La prima persegue l’idea che la luan essendo stata, in passato, bombardata da comete ed asteroidi, e la prova tangibile sono i crateri che ricoprono l’intera superficie, le quali molto spesso erano ricche di acqua. Quest’acqua al momento dello scontro è rimasta incastonata nella roccia, e il calore del sole non ha fatto altro che scindere l’acqua nei suoi elementi costituenti.
La seconda invece, ipotizza che le tracce d’acqua essendo più concentrata ai poli, sia potuta emigrare e cospargersi su tutto il satellite grazie anche all’azione del vento solare.
Inoltre si ipotizza che nelle zone perennemente in ombra, ovvero la faccia della luna che non si scorge mai dalla terra per via del suo moto, si ci possa trovare acqua sotto forma di piccole calotte di ghiaccio.
In ogni caso per sapere le reali quantità d’acqua bisognerà attendere il 9 ottobre, dove il satellite LCROSS lancerà la sua carica esplosiva bombardando la luna permettendo così agli scienziati della NASA di poter capire se la luna, magari un futuro non troppo lontano, potrebbe essere una vera e propria nuova fonte di vita.


