Facebook : amicizie mortali

Dopo uno studio condotto dalla Student Monitor, è stato nominato la seconda cosa, dopo l’iPod, più “in” tra gli studenti universitari a pari solo alla birra e al sesso. Il sito più cliccato, che lo si sente nominare praticamente ovunque, in radio, in tv, e le sue pubblicità sono ovunque su internet.Si miei lettori stiamo parlando proprio di Facebook.
La maggior parte delle persone ormai hanno un proprio profilo su facebook, questi spesso contengono foto, interessi e argomenti strettamente personali che riguardano l’utente, si può far parte addirittura di un gruppo a sfondo religioso, musicale, scolastico, lavorativo ecc … e si possono stringere vere e proprie amicizie.
E’ stato proprio questo la causa del ricovero d’urgenza in ospedale di Francesco De Nittis, che è stato accoltellato da un amico per via di un’amicizia non gradita sul chiacchieratissimo social network.
La causa di questo gesto è del tutto futile e banale, la vittima aveva contattato la ex ragazza di un suo amico chiedendo su facebook la sua amicizia, l’ex non ha gradito il gesto e ha contattato De Nittis per vedersi e chiarire il rapporto che intercorreva con la ragazza, evidentemente la risposta di Francesco non deve essergli piaciuta, tanto che di tutta risposta lo accoltella.
Ora De Nittis è all’ospedale San Paolo di Bari in gravi condizioni, gli è stato perforato un polmone, ma non è in pericolo di vita.
Ma questo non è un caso isolato tramite facebook sono insorti molti altri casi di violenza per esempio, una rissa tra ragazze iniziata con un’accesa discusione su facebook per un ragazzo conteso, non soddisfatte sono passate alle mani; un’altra lite ha visto coinvolti tre minorenni e il padre di uno di questi ha picchiato gli altri due minorenni con una mazza di legno, la lite era nata su facebook; anche la politica trova il suo sfogo sul social network, Roberto Giachetti, deputato del Pd si sfoga con toni molti accesi per la questione delle priamrie a Roma.
Questi sono soli alcuni dei molti esempi che potrei citare, tanto, mi basterebbe andare ora su facebook e scoprire che c’è qualcuno che odia qualcun altro per chissà quale assurdo motivo.
Ora c’è da dire una cosa, credo che alcune persone stiano perdendo la concezione di vita reale e virtuale, questa amicizia chiesta su un social network non poteva significare niente, come poteva significare tutto, ma ciò non giustifica il gesto, il ragazzo forse si era dimenticato che il sito di facebook lo si usa per parlare con amici e incontrare nuove persone, lo scopo è quello.
Ma se lui voleva riconquistare la sua ex con un atto di gelosia disperata, ora da dietro l’ombra delle sbarre di una prigione potrà dichiarargli tutto il suo amore.


