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Le città fantasma più belle al mondo

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In questa serie di articoli vi voglio proporre una alla volta degli approfondimenti sulle città abbandonate più belle e suggestive al mondo. Partiamo da Prypjat, che a causa del disastro nucleare di Cernobyl è oggi una delle città più paurose e suggestive del globo.

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La città di Pripjat è situata vicino il confine bielorusso e a circa 110 km dalla capitale Kiev. Essa è stata edificata nella vastissima area paludosa della Polesia, ed oggi è una delle città fantasma più belle e misteriose, a causa del reattore nucleare di Cernobyl, che ha costretto la popolazione a lasciare la città senza farvi più ritorno.

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Le strade sono tutte completamente praticabili, tranne alcune in cui la natura ha preso il sopravvento, facendo crescere piante dall’asfalto, altre invece nelle zone più pericolose, sono state chiuse con l’utilizzo di blocchi di cemento. Nonostante i controlli militari, ci sono circa quattrocento “400″ persone che in un modo o nell’altro sono tornate alle loro abitazioni, cibandosi dei prodotti della terra, e bevendo l’acqua dei torrenti, tutto ancora molto contaminato.

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I veicoli militari dell’Unione Sovietica,  giacciono dal 1986 in una discarica a cielo aperto a causa dell’enorme livello di radiazioni assorbite, e ancora oggi sono una delle parti più contaminate di Prypjat.

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Questa città ormai è diventata un paradiso per gli animali, i quali non dovendo più entrare in contatto con gli uomini, possono girovagare liberamente per la città, ma nessuno può sapere, se in un futuro possono andare incontro a mutazioni genetiche degne del più fantasioso film horror o del gioco Stalker ambientato nella zona intorno alla città di Cernobyl.

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La città fu costruita dal 4 febbraio 1970, fu pensata per ospitare i lavoratori ed i costruttori della centrale nucleare di Cernobyl, distante circa tre chilometri a sud-est, e le loro famiglie. La qualità della vita era molto alta rispetto al resto delle città ucraine dato che tutto era moderno e funzionale, due ospedali, un centro commerciale, due hotel e numerosi servizi commerciali come cafè, ristoranti, e cinema.

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Non mancava un centro polifunzionale che dominava la piazza centrale, la cui piscina coperta è stata lasciata attiva, incredibilmente fino al 2000 per le persone che ancora lavoravano presso la centrale.

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Una delle caratteristiche principali di Prypjat è che tutto è rimasto a suo posto, tranne gli oggetti finiti vittima dello sciacallaggio, perché la città fu abbandonata dal giorno alla notte, e gli abitanti credevano di poter ritornare, quindi non portarono con loro molti degli oggetti di uso quotidiano, ma anche elettrodomestici, quadri e altri oggetti che si possono trovare comunemente nelle case.

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Il parco giochi allestito per la festa del primo maggio, è la zona più radioattiva della città, per la sua esposizione diretta verso la centrale, ma soprattutto perché il giorno del disastro il vento portò qui le prime particelle radioattive. Alle spalle del parco giochi, vi è una foresta, che in pochi giorni a causa delle radiazioni, morì completamente, infatti gli alberi poco dopo la catastrofe diventarono tutti completamente rossi, dando il nome di Foresta Rossa a questo luogo. Alcuni abitanti affermano anche che a causa delle radiazioni, furono avvistati strani tipi di funghi in questa foresta, ma non è stato mai verificato.

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Oggi è possibile visitare questa sorta di Pompei moderna, infatti vi sono visite organizzate di un giorno, prenotabili direttamente dal sito web della città.

Questa è secondo me una delle città abbandonate più belle della storia, ma ve ne sono molte altre, e ve le mostrerò una alla volta nei prossimi articoli.

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